L'Oca. Una Contrada da sempre fiera assertrice delle proprie tradizioni, alle quali rimane tuttora strenuamente e gelosamente attaccata, pronta a difenderle in ogni occasione e nelle quali si identifica costantemente, anche nel trascorrere delle sue vicende quotidiane. E' lo stesso tessuto sociale di Fontebranda, ad aver determinato tutto questo. 
Fontebranda, appunto. Un rione, una identitą territoriale assolutamente peculiare, nella quale gli "abitatori" hanno sviluppato, nel corso dei secoli, legami reciproci e strettissimi, conseguenza inevitabile di una vita vissuta a stretto contatto l'uno con l'altro, condividendo lavoro e sacrifici comuni, ancor pił cementati, spesso, da indissolubili vincoli di parentela e consanguinei.
Gli "sgrascini", i lavoratori dei Macelli e di tutto l'indotto a questi legato, le "pelatore", i "conciatori" e, prima ancora, i "lanaioli" e i "tintori"; uomini e donne che con la loro umile condizione hanno, comunque, rappresentato le basi per costruire la storia gloriosa della nostra Contrada.
Figure indimenticate e indimenticabili, alle quali anche i Contradaioli dei giorni nostri si rapportano costantemente, considerandole, infatti, come degli insostituibili punti di riferimento per la salvaguardia di quello spirito e di quei caratteri che, in ogni tempo, hanno contraddistinto l'Oca e gli Ocaioli.