Elezioni al tempo del Coronavirus | Nobile Contrada dell'Oca

Nobile contrada dell'Oca

Elezioni al tempo del Coronavirus

Surreale…ma bello. Così recitava una battuta di un film di successo della fine degli anni novanta e così riassumerei con una frase le elezioni appena effettuate nella Nobile Contrada dell’Oca per il rinnovo parziale della Sedia Direttiva.

Ebbene si, il popolo di Fontebranda, dopo essere stato il primo ad organizzare un Palio “di verifica” e a vincerlo nel 1809 (quando non ci torna qualcosa diventiamo polemici), il primo ad organizzare il Palio dell’Assunta nel 1701 rimettendo in gioco quello appena vinto a luglio ed il primo a vincere il Palio a Sorpresa nel 1909, non poteva mancare l’occasione di essere il primo popolo chiamato a votare in tempo di Coronavirus in seguito al DPCM del 8 marzo 2020.

Ma partiamo dall’inizio: era il 12 dicembre 2019 quando ancora ignari di quello che avremmo affrontato nei mesi a venire fummo scelti dall’Assemblea per comporre la Commissione Elettorale; Andrea Mazza, Andrea Petreni, Marco Betti, Paolo Taccioli, Nicola Coppi ed il sottoscritto, guidati dal Presidente di Commissione Tommaso Furi. I lavori si sono svolti regolarmente fino ad inizio Marzo quando, in seguito alle prime disposizioni ministeriali in ottica anti contagio,  ci siamo trovati in Sala Fontani ma seduti a due metri di distanza. Da quel giorno, la nostra è diventata la Commissione del Coronavirus e rispettando i vari DPCM che si susseguivano abbiamo cominciato a lavorare attraberso l’etere, su Skype, col Presidente Furi che coordinava le operazioni dal suo computer. Finalmente, dopo due mesi di pausa forzata, è arrivato il giorno che le autorità ci hanno concesso i permessi per indire le elezioni nei giorni 23 e 24 maggio 2020 a condizione che la Contrada rispettasse tutti i protocolli sanitari del caso: ingressi contingentati all’interno della Sala, distanziamento sociale per i protettori in attesa di entrare e dispositivi di protezione personale obbligatori anche durante le fasi di voto, oltre che alla sanificazione di tutti gli ambienti  dopo ogni frequentazione.

Decidiamo di trovarsi un’ora e mezzo prima del suono della campana per approntare la sala al meglio e ci rendiamo subito conto che timbrare e firmare quasi 500 schede elettorali coi guanti è già una notevole impresa. I primi protettori infatti iniziano ad arrivare e ci rendiamo conto che dobbiamo inventarci dei ruoli che in situazioni normali non sarebbero assolutamente necessari: un direttore dei lavori che organizza e scagliona gli ingressi, un addetto al rispetto delle disposizioni sanitarie che fa indossare i guanti e provvede alla sanificazione delle mani, del lapis e della zona di voto e un immancabile addetto alle pubbliche relazioni che intrattiene i rumorosi protettori che attendono il proprio turno fuori. Nel pomeriggio di sabato siamo stati anche oggetto di un paio di fotografie perché effettivamente, le elezioni mascherate non sono un evento comune…

In conclusione,  tutto si è svolto  senza intoppi, nel pieno rispetto delle regole imposte dalla pandemia ed il Popolo di Fontebranda ha dato l’ennesima dimostrazione di grande maturià e senso civico ricordando al mondo che a Siena tutto è possibile, anche le elezioni in tempo di Coronavirus.

Claudio Brizzi

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