Il bozzetto donato | Nobile Contrada dell'Oca

Nobile contrada dell'Oca

Il bozzetto donato

Era il 1928 quando furono rinnovate le monture di piazza, forse le più belle da un punto di vista estetico (almeno secondo chi parla), frutto del lavoro del pittore senese Federico Joni (1866-1946), la cui storia sarebbe da approfondire, ma che qui a noi interessa sapere essere pittore sopraffino che ha lasciato una traccia indelebile nella storia della nostra contrada. Traccia visible non solo nelle monture, ma anche nei suoi bozzetti, veri e propri capolavori, gelosamente custoditi nelle nostre stanze. Tuttavia i bozzetti che furono presentati e protocollati in Comune erano delicatamente accennati nei colori e nelle forme, sufficienti per la realizzazione sartoriale e artigianale. Di alcune figure lo Joni tuttavia fece dei bozzetti completi e finemente dettagliati, come nel caso del palafreniere che tiene il soprallasso con sopra il fantino, custodito nel Salotto delle Memorie. Alcuni mesi fa, grazie ad una segnalazione, è stato ritrovato un altro di questi bozzetti, quello che riporduce la monture più importante dell’intera comparsa, il Duce. Già dalla foto si può apprezzare la delicatezza e la pulizia della mano di Federico Joni, che in un piccolo bozzetto riesce abilmente a concentrare e far apprezzare tutti i più piccoli dettagli di una montura ricca di particolari sia nell’armatura che nel velluto. Questo bozzetto, grazie alla donazione di Simona Bozzi e al contribuito di Walter Montigiani, che ha donato la cornice, da oggi  sarà esposto all’interno dei nostri locali, andando ad arricchire la nostra collezione e a riempire un piccolo ma significativo tassello della nostra storia. 

Questa donazione, vuole il caso, avviene nel momento in cui la contrada sta elaborando il progetto per il rinnovo delle monture del giro e che proprio da quelle del 1928 prende ispirazione; purtroppo a causa dell’emergenza, che così drammaticamente e duramente ha colpito la nostra nazione,  ha subito un brusco stop proprio alla vigilia della tessitura di alcuni campioni di tessuto utili per definire le idee e progettare il lavoro sartoriale. Tuttavia non appena sarà possibile la commissione incaricata dalla Sedia Direttiva cercherà di portare a termine questa prima importante farse, in modo da poter inizare finalmente con la produzione. La speranza è quella di sfruttare l’estate per avere tutto pronto per l’inizio della lavorazione nei primi giorni dell’autunno.

Andrea Manganelli

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