Un'importante acquisizione | Nobile Contrada dell'Oca

Nobile contrada dell'Oca

Un’importante acquisizione

Olio su tela, m 1,68 x 2,19

A metà febbraio di quest’anno, la Sedia Direttiva attraverso più canali, è venuta a conoscenza del fatto che sarebbe stata messa in vendita, tramite la Casa d’Aste Pandolfini di Firenze , un’opera che poteva interessare la Contrada.

L’opera in questione, di scuola toscana e collocabile intorno alla seconda metà del XVII, è un olio su tela di dimensioni importanti (cm 168 x 219), che raffigura la piana di Fontebranda.

Il dipinto è da considerarsi contemporaneo a quello commissionato al pittore Pandolfo Reschi, dal Cardinale Francesco Maria dei Medici Governatore di Siena (predecessore di Violante Beatrice di Baviera), in occasione di una sua visita alla città.

Pandolfo Reschi pittore polacco di nascita, ma italiano di adozione, fu ingaggiato dalla Corte Medicea e divenne un protetto del Cardinale Franceso Maria.

Mentre l’opera del Reschi entra a far parte della collezione Terruzzi, il quadro di cui parliamo è da ritenersi uscito dalla sua bottega sia per la fedeltà, che per la qualità dell’esecuzione, da notare la precisa raffigurazione architettonica delle fonti e l’accuratezza della riproduzione della chiesa di San Domenico che sovrasta la veduta.

Sono però soprattutto i soggetti animati che si trovano nel dipinto, che fanno ritenere plausibile l’uso degli studi preparatori del Reschi nell’esecuzione dell’opera, con particolare riferimento agli acquarelli conservati presso gli Istituti di Grafica di Roma e che sono serviti sicuramente per creare il gruppo di figure sulla sinistra, rappresentante il pittore stesso in procinto di realizzare la veduta.

Al di là dell’indubbio valore artistico, il quadro ha avuto su chi l’ha visto un forte impatto emotivo ed evocativo, in virtù della grande ricchezza di particolari che vi sono rappresentati da cui deriva un vivace spaccato di vita quotidiana dell’epoca.

Molteplici sono le scene rappresentate: i giocatori di carte al centro del quadro, i ragazzi che si divertono dondolando su una trave di legno, un cavaliere su di un cavallo bianco, religiosi che passeggiano e sullo sfondo la concia delle pelli; tutto ciò rende la veduta nel suo insieme estremamente gradevole.

E’ ovvio che la contrada non poteva permettere che  quest’opera finisse in una collezione privata, per cui la Sedia Direttiva, coinvolgendo tutti gli Organismi che si sono dichiarati subito disponibili ad appoggiare il progetto sotto tutti i punti di vista, si è mossa per partecipare all’asta, che si è svolta in data tre marzo e si è conclusa con l’aggiudicazione dell’opera.

Il quadro avrebbe dovuto rappresentare il punto focale dei festeggiamenti della Festa Titolare 2020 ,con la presentazione dell’opera a tutta la Contrada e la sua collocazione nel nostro museo.

Purtroppo questo non è stato possibile, però il quadro è qui, in quella che a tutti gli effetti possiamo chiamare la sua “casa” ed aspetta solamente che tutti voi possiate ammirarlo e goderne, gustandovi una così bella e realistica rappresentazione di quello che non è solo una parte del territorio della nostra Contrada, ma più che altro un pezzo di cuore di anima di tutti noi. 

Roberto Passaro

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