Oca, Memoria Viva
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Il Monumento a Vittorio Emanuele II

Il concorso romano per il monumento a Vittorio Emanuele II, il Vittoriano, fu l’ultimo lavoro di Pietro Marchetti, architetto e Governatore dell’Oca.

Due anni dopo la morte del sovrano, nel 1880, il Comune di Roma pubblicò il primo bando per raccogliere le migliori idee progettuali per la realizzazione del monumento.

Alla scadenza di questo primo concorso, il 23 settembre 1881, furono presentate 315 proposte da parte di architetti provenienti da tredici Paesi. La commissione, il 31 marzo dell’anno successivo, ritenne particolarmente meritevole il progetto dell’architetto Marchetti e lo premiò, come si vede dal diploma posto accanto al plastico, con il secondo posto tra i tre finalisti prescelti.

Il bando fu vinto dall’architetto francese Henri Paul Nènot (Parigi, 1835 – 1934), ma al concorso non fece seguito la fase attuativa del progetto. Riguardo a quello del Marchetti, pur essendo ritenuto il migliore, fu valutata troppo onerosa la spesa necessaria per la sua realizzazione.

Un secondo concorso fu poi vinto da Giuseppe Sacconi, giovane architetto marchigiano. I lavori andarono avanti per moltissimi anni, con costi ingentissimi e una serie infinita di problemi e scandali legati ai materiali.

Al monumento si avvicendarono comunque numerosi architetti, tra cui Pio Piacentini e Manfredo Manfredi, e i lavori si conclusero soltanto nel 1935.

La Contrada dell’Oca è orgogliosa di conservare il bel plastico del Marchetti che, siamo certi, se fosse stato realizzato avrebbe reso ancora maggiore onore alla memoria del primo sovrano dell’Italia unita.