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La Cappella del Patrocinio

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A fianco dell’Oratorio si trovano la Cappella della Madonna del Patrocinio e la cosiddetta Cantina prodigiosa, dove sarebbe avvenuto il miracolo della moltiplicazione del vino da distribuire col pane ai poveri e ai viandanti. Il vino proveniente da una botte non si sarebbe infatti mai esaurito fino a quando Santa Caterina vi avrebbe attinto.

Sull’altare della Cappella si trova un bassorilievo raffigurante La Madonna col Bambino e San Giovannino, opera riferibile alla bottega fiorentina di Benedetto da Maiano. Probabilmente l’immagine era inizialmente situata su una parete del vicolo adiacente l’oratorio in modo da consentire quotidianamente le preghiere dei pellegrini e degli abitanti di Fontebranda.

Oltre a numerosi reliquiari in legno intagliato e dorato, paramenti sacri e alcune preziose oreficerie, soprattutto settecentesche, la Cappella conserva una statua lignea dei primi del Quattrocento, cosiddetta dei conciatori, raffigurante Santa Caterina.

Per alcuni secoli l’opera era conservata in una nicchia esterna di una parete della Fonte di Fontebranda. La stessa è situata nell’area dove si trovavano le conce e gli altri ambienti in cui svolgevano le lavorazioni dell’Arte della Lana, che per tanto tempo hanno segnato la vita del popolo di Fontebranda.

Alla fine degli anni Sessanta, dopo che nel XVIII secolo la statua era stata alterata con una copertura in gesso e trasformata in un’immagine mariana, grazie a un paziente lavoro di restauro l’opera ha recuperato quasi totalmente le sue forme originali e quindi l’immagine di Santa Caterina.

Ogni anno a Siena, sia in Palazzo Pubblico sia in questa Cappella, il 22 settembre si festeggia il Patrocinio della Beata Vergine Maria su Siena con una solenne cerimonia religiosa.