Oca, Memoria Viva
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Salotto della Memoria Ettore Fontani

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Attraverso una scala posta a metà della rampa di collegamento con la Sala dell’Arte della Lana, si accede al Salotto della Memoria Ettore Fontani.

Si viene accolti da un bellissimo soffitto decorato a tempera da Ezio Pollai che ripercorre con grande efficacia la suggestiva e complessa vicenda storica della Contrada. Questo ambiente così intimo è infatti dedicato alla memoria collettiva degli ocaioli e a quella dell’indimenticato “Sor Ettore Fontani”, protagonista del Palio e delle vittorie dell’Oca per tutta la metà del Novecento.

L’ambiente si deve percepire come una vera e propria proiezione dell’anima di ogni ocaiolo, dove è possibile cogliere appieno quell’intensità di affetti e legami che hanno sempre caratterizzato la gente di Fontebranda.

Vi sono esposti cimeli, foto, trofei, dipinti, alcuni di buona qualità come quello del “dilettante di genio” Massimo d’Azeglio il quale, durante una visita in occasione del Palio, vinto dall’Oca, donò alla Contrada una delle sue vedute idealizzate della natura.

Vi sono inoltre conservati ritratti di grandi ocaioli come quelli di Pietro Pieraccini detto Mamassimo, Valentina Pocaterra, Monsignor Duilio Bani, Ettore Fontani, Pietro e Bettino Marchetti, Emanuello Pannocchieschi d’Elci e di molti altri protagonisti della vita della Contrada.

Vi sono inoltre disegni, costumi, stemmi e quanto altro ha potuto alimentare questo patrimonio collettivo.

Il salotto non viene comunque percepito soltanto come una lettura di memoria, ma continua a svolgere il proprio compito originale: raccogliere le idee migliori attraverso il contributo di tutti. Non a caso qui si riunisce la Sedia direttiva e la Signoria della Contrada.

Esso consente infatti agli ocaioli quel gioco intrecciato tra storia e futuro e a individuare con fantasia le possibilitĂ  interpretative della cittĂ  e del Palio.