Salotto della Memoria Ettore Fontani
🎧 Si consiglia l'uso delle cuffie
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Attraverso una scala posta a metà della rampa di collegamento con la Sala dell’Arte della Lana, si accede al Salotto della Memoria Ettore Fontani.
Si viene accolti da un bellissimo soffitto decorato a tempera da Ezio Pollai che ripercorre con grande efficacia la suggestiva e complessa vicenda storica della Contrada. Questo ambiente così intimo è infatti dedicato alla memoria collettiva degli ocaioli e a quella dell’indimenticato “Sor Ettore Fontani”, protagonista del Palio e delle vittorie dell’Oca per tutta la metà del Novecento.
L’ambiente si deve percepire come una vera e propria proiezione dell’anima di ogni ocaiolo, dove è possibile cogliere appieno quell’intensità di affetti e legami che hanno sempre caratterizzato la gente di Fontebranda.
Vi sono esposti cimeli, foto, trofei, dipinti, alcuni di buona qualità come quello del “dilettante di genio” Massimo d’Azeglio il quale, durante una visita in occasione del Palio, vinto dall’Oca, donò alla Contrada una delle sue vedute idealizzate della natura.
Vi sono inoltre conservati ritratti di grandi ocaioli come quelli di Pietro Pieraccini detto Mamassimo, Valentina Pocaterra, Monsignor Duilio Bani, Ettore Fontani, Pietro e Bettino Marchetti, Emanuello Pannocchieschi d’Elci e di molti altri protagonisti della vita della Contrada.
Vi sono inoltre disegni, costumi, stemmi e quanto altro ha potuto alimentare questo patrimonio collettivo.
Il salotto non viene comunque percepito soltanto come una lettura di memoria, ma continua a svolgere il proprio compito originale: raccogliere le idee migliori attraverso il contributo di tutti. Non a caso qui si riunisce la Sedia direttiva e la Signoria della Contrada.
Esso consente infatti agli ocaioli quel gioco intrecciato tra storia e futuro e a individuare con fantasia le possibilitĂ interpretative della cittĂ e del Palio.
A staircase located halfway up the ramp connecting to the Sala dell’Arte della Lana leads to the Ettore Fontani Salotto della Memoria (Memory Room).
Visitors are welcomed by a stunning tempera ceiling painted by Ezio Pollai, which masterfully retraces the evocative and complex history of the Contrada. This intimate space is dedicated to the collective memory of the Ocaioli and to that of the unforgettable “Sor Ettore Fontani,” a legendary figure of the Palio who drove Oca’s victories throughout the mid-twentieth century.
The space is intended to be perceived as a true projection of the soul of every Ocaiolo, where visitors can fully grasp the intense affection and deep-rooted bonds that have always defined the people of Fontebranda.
On display are memorabilia, photographs, trophies, and paintings. Among these are several fine works, such as one by the “genius amateur” Massimo d’Azeglio. During a visit to Siena for a Palio, which was won by Oca, the artist and statesman gifted the Contrada one of his idealized nature landscapes.
Also preserved here are portraits of prominent Ocaioli, such as Pietro Pieraccini, known as “Mamassimo,” Valentina Pocaterra, Monsignor Duilio Bani, Ettore Fontani, Pietro and Bettino Marchetti, Emanuello Pannocchieschi d’Elci, and many other leading figures in the life of the Contrada.
The collection is further enriched by drawings, historical costumes, coats of arms, and various artifacts that have nurtured this shared heritage.
However, the Salotto is not perceived merely as a space for historical reflection; it continues to fulfill its original purpose: gathering the best ideas through the contribution of all the Ocaioli. It is no coincidence that the Sedia Direttiva (the Executive Board) and the Signoria (the Council of Elders) of the Contrada meet here.
This space allows the Ocaioli to experience the interplay between history and the future, creatively shaping their outlook on both the city and the Palio.